GROTTA DEL GELO
La grotta del gelo, posta sul versante nord dell’Etna, è una cavità caratterizzata dall’avere al suo interno un piccolo ghiacciaio permanente che ne fa una delle mete più ambite del massiccio etneo.
Gli itinerari che conducono alla grotta del Gelo sono diversi, noi ne proponiamo due, uno da un giorno ed un altro da due giorni. .
Itinerario da un giorno:
Si parte dal cancello del demanio forestale “Nave di Bronte” , da qui si percorre una carrareccia immersa prima nei boschi di conifere fino alle faggete che caratterizzano le più alte aree boschive etnee. Lasciati i boschi si percorre un sentiero attraverso le lave che a tratti viene interrotto da alcune “Dagale” (isole verdi non ricoperte dalla lava). L’ultima, la più grande è la “Dagala dell’Orso” . Da questo punto in poi si camminerà esclusivamente sulle lave di diversi periodi, per giungere sulla colata del 1614 – 24 sulla quale si apre la Grotta del Gelo. Qui faremo una pausa con discesa all’interno della grotta per ammirare il ghiacciaio
Il ritorno può avvenire o per la stessa via, oppure con una piccola deviazione si può scendere in direzione Monte spagnolo e poi di nuovo per Bosco la Nave.
Dislivello in salita 800 m , dislivello in discesa 800 m difficoltà E, attrezzatura necessaria scarponcini da Trekking, lampada, acqua, giacca a vento.
Itinerario due giorni.
Partenza dalla strada provinciale denominata “quota mille” , da qui si sale lungo una pista forestale inizialmente piuttosto ripida fino alla caserma forestale grotta delle Palombe, Qui faremo una pausa ed eventualmente una visita alla grotta omonima. Si riprende la camminata sempre lungo la pista forestale che si snoda attraverso boschi di conifere miste a faggete fino ad arrivare al rifugio Timpa Rossa dove pernotteremo. Dislivello in salita 1000 m in discesa 0 difficoltà E.
Secondo giorno: Partenza dal Rifugio Timpa Rossa dove abbandoneremo la pista forestale per utilizzare un antico sentiero sfruttato dai pastori nel passato. Inizialmente attraverseremo ancora delle faggete per poi abbandonare definitivamente le aree verdi e camminare esclusivamente sulla colata lavica del 1614 - 24 denominata “lava dei dammusi. Dopo alcune ore raggiungeremo la grotta del gelo.
Qui faremo una pausa con visita all’interno della grotta per poi scendere lungo il sentiero che conduce a Monte Spagnolo. Rientreremo nelle magnifiche faggete e poi passando per il rifugio Saletti arriveremo a destinazione alle Case Pirao.
Dislivello in salita 150 m dislivello in discesa 850 m difficoltà E
Attrezzatura necessaria scarpe da trekking, lampada, sacco a pelo, acqua per due giorni oppure compresse per la potabilizzazione dell’acqua, cibo per due giorni, giacca a vento.
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